Il carattere dell'era
Il regolamento tecnico introdotto nel 2022 ha segnato un ritorno significativo all'aerodinamica ad effetto suolo in Formula 1, un concetto non visto in questa forma da decenni. L'obiettivo era promuovere gare più ravvicinate riducendo l'aria sporca che affliggeva le vetture precedenti, rendendo i sorpassi più agevoli. Le nuove monoposto, più pesanti e con pneumatici da 18 pollici, hanno presentato sfide uniche, in particolare il fenomeno del 'porpoising' che ha afflitto molte squadre inizialmente. Questa era ha richiesto ai team e ai piloti una profonda comprensione di come generare carico aerodinamico dal fondo della vettura, con un'enfasi sulla stabilità meccanica e sulla capacità di gestire una piattaforma aerodinamica più rigida e sensibile all'altezza da terra. È stato un reset che ha rimescolato le carte, offrendo opportunità a chi sapeva interpretare al meglio le nuove direttive.
Cosa ha richiesto a lui
Per Fernando Alonso, l'era dell'effetto suolo ha rappresentato una prova della sua straordinaria longevità e della sua capacità di adattamento. Dopo il suo ritorno a tempo pieno in Formula 1 nel 2021, il passaggio alle nuove vetture nel 2022 con Alpine ha richiesto una rapida assimilazione di una filosofia di design radicalmente diversa. La sua vasta esperienza, che include periodi in cui l'effetto suolo era già presente in F1, si è rivelata un vantaggio. Alonso ha dovuto affinare la sua sensibilità per estrarre il massimo da vetture che richiedevano uno stile di guida più preciso e meno aggressivo sui cordoli. Il suo trasferimento ad Aston Martin nel 2023 ha richiesto non solo l'adattamento a una nuova vettura e a un nuovo ambiente, ma anche la capacità di guidare lo sviluppo di una squadra ambiziosa, sfruttando la sua profonda conoscenza tecnica per indirizzare gli ingegneri. La sua forma fisica e mentale è stata costantemente al vertice, un requisito fondamentale per competere in un'era di F1 così esigente.
Momenti chiave
Il 2023 è stato l'anno della rinascita di Alonso, con una serie di prestazioni che hanno catturato l'attenzione. Il Gran Premio del Bahrain ha segnato il suo primo podio con Aston Martin, un terzo posto che ha sorpreso molti e ha dato il via a una stagione eccezionale. Ha replicato questo risultato in Arabia Saudita, seppur con un'iniziale penalità poi revocata, dimostrando la competitività della sua nuova vettura. A Monaco, ha sfiorato la pole position e ha concluso al secondo posto, evidenziando la sua maestria sui circuiti cittadini. Forse il momento più emblematico è stato il duello ruota a ruota con Sergio Pérez nel finale del Gran Premio del Brasile, una battaglia per il podio vinta da Alonso per soli 53 millesimi, un'esibizione di pura abilità e determinazione che ha ricordato il suo meglio.
